Storia

Dal sito Canalegenoa.it

Ecco perché il Genoa è la società calcistica più antica d’Italia.

Nei giorni in cui il Grifone festeggia i suoi 120 anni, Stefano Salandin di Tuttosport ha definito “protervia genoana” quello che può considerarsi nella realtà puro e semplice orgoglio e senso di appartenenza. Non contento di ciò, Salandin ha attribuito a questa supposta “protervia” il fatto che la Pro Vercelli non possa vedersi riconosciuto il titolo di società più antica d’Italia. Tale eresia, che di tanto in tanto salta fuori, merita una volta per tutte di essere smentita.

Vero è che la Società Ginnastica Pro Vercelli fu fondata nel 1892, mentre un anno dopo vedeva la luce il Genoa Cricket and Athletic Club. Successivamente, nel 1898, il Genoa mutò la propria denominazione in quella attuale di Cricket and Football Club. Il 1898 non fu una data casuale, visto che quell’anno nacque anche la Federazione Italiana Gioco Calcio, con la disputa del primo campionato. Il Genoa c’era, la Pro Vercelli no. Già questo basterebbe a sfatare il mito del primato che qualcuno reputa ingiustamente sottratto alla pur sempre gloriosa compagine piemontese. A quel campionato, infatti, parteciparono altre tre società (tutte torinesi) nessuna delle quali giunta fino ai nostri giorni. La Pro Vercelli, fino al 1903 svolse solo attività di ginnastica, disputando il primo campionato di calcio addirittura nel 1906. Nel frattempo, il Genoa non solo si era laureato per sei volte Campione d’Italia, ma disputò partite di calcio amichevoli anche prima del 1898, quando il team fondato da Sir James Spensley sfidava compagini di marittimi che all’epoca transitavano in gran numero a Genova, prevalentemente dalla Gran Bretagna. Probabilmente non riusciremo con queste poche e in fondo banali righe a far tacere tutti coloro i quali pretendono che una società di ginnastica possa vantare un primato in un altro sport. Del resto questo è il paese che finge di non conoscere la storia della Stella scippata al Genoa nel 1925 (per maggiori informazioni rivolgersi al The Guardian) a beneficio del Bologna a colpi di manganello, ragion per cui non resta che rassegnarsi alla sopravvivenza di miti senza radici storiche, a scapito di verità tutt’ora occultate. La Stella, a ben pensarci, dovremmo averla già da un pezzo.

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