Precedenti favorevoli contro i biancocelesti

Dal sito Canalegenoa.it

Non c’è il due senza il tre. E sarebbe un gran bel motto se a Roma contro la Lazio il Genoa riuscisse a sfruttarlo appieno. Sì, perché da due stagioni consecutive il vecchio Grifone si porta a casa i tre punti dalla trasferta capitolina vestita di biancazzurro. Un bel colpo tenendo presente che nei complessivi 43 match solamente 5 si sono conclusi con il successo dei rossoblu.

Due anni fa all’iniziale vantaggio romano segnato dall’ex Beppe Sculli, risposero Palacio (ricordate l’assist perfetto e intuitivo di Jorquera?) e Juraj Kucka. L’anno scorso invece bastò una segnatura di Marco Borriello per avere ragione della formazione allenata da Vladimir Petkovic.  Già che ci siamo diamo ancora uno sguardo alle precedenti tre vittorie liguri. La prima in assoluto risale alla stagione 1940/1941 determinata dalla songola marcatura di Conti; la seconda nel 1958/1959 e si chiuse con un sonante 4 a 2 e la terza nel 2007/2008 e terminò 2 a 1 (Borriello ancora protagonista con una doppietta). Come a dire che gli anni 2000 hanno visto in totale 6 confronti diretti con tre vittorie Genoa, due Lazio ed un pareggio. Una sola la sfida concomitante con la giornata di questa stagione, nel 1941, con punteggio finale di 1 a 1.

Non buoni i precedenti tra il tecnico Gasperini e la Lazio. Otto confronti con un solo successo (peraltro sulla nostra panchina) per il nostro alfiere nel 2007. Due i pareggi per il resto solo battute a vuoto. Malissimo peraltro Petkovic che ci ha affrontati in due circostanze uscendone sempre battuto. Un solo confronto diretto tra i due mister in un Lazio-Palermo dello scorso anno con vittoria, 3 a 0, dei capitolini.

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Un pensiero su “Precedenti favorevoli contro i biancocelesti

  1. Cominciai a seguire Gasperini nel suo primo anno di Serie A (quindi nel 2007 – 2008), e mi bastarono poche partite per capire che lui incarna tutto ciò che adoro in un allenatore: turn over, un gioco convincente anche in presenza di interpreti non eccelsi, squadra che cambia modulo a seconda dell’ avversario o del momento della partita, nessun timore nel lanciare i giovani…
    Il suo degno erede é Giovanni Stroppa. Seguo regolarmente le partite del suo Spezia, e sta facendo un ottimo lavoro: ha preso una squadra che l’ anno scorso si é salvata alla penultima giornata e l’ ha portata a ridosso della zona playoff.
    Oltre a portare a casa dei buoni risultati per il presente, sta anche gettando le basi per il futuro della sua squadra, puntando con convizione sui giovani. Basti dire che ha affidato le chiavi del centrocampo ad un ventenne, il brasiliano Gabriel, che mi ricorda Emerson.
    Un altro giocatore dello Spezia sul quale puntare ad occhi chiusi é l’ esterno sinistro Migliore, ottimo sia come terzino che come ala.
    Tornando al Genoa, a mio giudizio il suo campionato dipenderà molto dall’ umore del suo presidente. Preziosi é un uomo al quale piace cambiare di continuo, rivoltare la squadra come un calzino ad ogni sessione di mercato. Questo fa sì che il Genoa non diventi mai una squadra che gioca a memoria, come la Fiorentina o anche solo l’ Udinese: infatti perché succeda questo bisogna che la rosa rimanga stabile nel tempo, e questo al Genoa non é mai successo. Se Preziosi terrà a bada la sua indole rivoluzionaria, evitando di stravolgere la rosa e soprattutto lo staff tecnico, il Genoa si toglierà delle belle soddisfazioni.

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