Giulianova-Genoa 0-0

Serie C1/A 2005/2006 – 27° giornata – 19/3/2006

video non disponibile

GIULIANOVA: Visi, Del Grosso (26′ pt Bizzarri), Olivieri, Cherubini, Danotti, Felci, Palladini, Catalano, Scartozzi, Califano (35′ st De Giorgio), Antenucci (11′ st Morello) [All. Giorgini, Ivaldi, Corsi, Stillo, Genchi]

GENOA: Scarpi, Ambrogioni, Fusco, Baldini, Stellini, Rivaldo, De Vezze  (29′ st Botta), Coppola, Rossi, Iliev (18′ st Caccia), Lopez [All. Perotti, Barasso, Grando, Bacis, Moretti, Giuntoli]

ARBITRO: Velotto di Grosseto

AMMONITI: Palladini (GIU); Fusco, Baldini (GEN)

Dal sito Repubblica.it

I fantasmi di Busto Arsizio vengono esorcizzati: il Genoa, che si ripresenta in trasferta dopo quella che impietosamente qualcuno aveva definito una prestazione da oratorio, è solido e quadrato, ma non riesce ad andare oltre lo zero a zero. Colpisce una traversa con De Vezze nel primo tempo e nel finale spreca con Lopez un’ occasione clamorosa, ma rischia anche per un pasticcio di Stellini (decisivo Scarpi). Lo zero a zero finale ci può stare, anche se sicuramente è la squadra rossoblù che ai punti avrebbe meritato qualcosa di più. E ora tra due giorni si ritorna in campo: a Pavia, nel recupero. E questa volta un altro pareggio rischia di non bastare. Il primo a riconoscerlo è proprio Perotti, l’ allenatore chiamato al timone di una squadra che era alla deriva nonostante il primato in classifica: «Siamo il Genoa, sappiamo di essere condannati a vincere. Dobbiamo tirarci via da una categoria che con la storia ed il blasone di questa società non hanno niente a che vedere». La serie C è anche questa: un campetto infangato in mezzo alle case ed i giornalisti senza elettricità su improvvisati banchetti di legno. Quella C1, che disputa da 10 anni consecutivamente, il Giulianova la difende con i denti e con il sostegno di un migliaio di agguerritissimi tifosi, anche se l’ unica curva piena è quella dei 400 arrivati da Genova. La squadra di Giorgini, che all’ andata era stata l’ unica a venire a Marassi cercando di fare la partita, questa volta cambia atteggiamento e prova a metterla sull’ aggressività. è feroce il pressing del Giulianova che prova a non far ragionare il Genoa. Perotti dà fiducia ai paraguaiani, Lopez e Rivaldo, e rinuncia a Moretti e Caccia che non sono al top della condizione. E un 4-3-3 quello a cui si affida il tecnico genoano con Rossi ed Iliev, i due esterni offensivi, che, come da manuale, rientrano quando è il Giulianova ad essere in possesso di palla. Ali tornanti, si sarebbe detto una volta. La partita potrebbe avere un’ altra storia se la botta di De Vezze, che si impenna dopo aver schizzato sulla coscia di un difensore, non fosse andata a sbattere contro la traversa (24′ ). Ed il Genoa al 34′ non sfrutta un’ altra favorevolissima opportunità dopo un ubriacante slalom di Rossi con palla in profondità per Iliev, pronto ad attaccare lo spazio ma non altrettanto efficace nel tiro. Un rasoterra che termina a lato sfiorando il palo di sinistra. Sono gli unici sussulti di un primo in cui il Genoa prova a mettere a frutto le disposizioni di Perotti, che ha vietato i lanci lunghi dalla difesa e ha chiesto di provare a giocare la palla sempre e comunque, ma senza ottenere risultati concreti. Perotti prova nella ripresa a passare al 4-4-2 arretrando Rossi sulla linea dei centrocampisti. Presto Caccia dà il cambio ad Iliev e nel finale Botta rileva De Vezze. Il Giulianova cresce e rischia anche qualcosa, allungandosi per cercare una storica vittoria. Ora ci sono spazi, ma Lopez e compagni non sanno approfittarne. E così al 17′ occasione per il Giulianova, propiziata da un liscio di Stellini. Califano punta la porta, ma indugia troppo al tiro cercando di indurre Stellini, che lo tallona in recupero, al fallo da ultimo uomo. Stellini evita il contatto e Califano batte a rete dagli 11 metri, trovando però Scarpi reattivo. E altrettanto clamorosa l’ occasione che capita a Lopez al 33′ . Si infila tra Danotti e Cherubini, ma poi calcia sul portiere in uscita. Il finale è rossoblù, ma lo zero a zero non si schioda

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